Come un fiore sbocciato sulla tela di un pittore ispirato, come un mosaico di solitudine e contemplazione. I CURE sono alberi brillanti. Chi suona e compone, chi è riflesso tra le fronde più alte, chi è modello nel silenzio..Suoni che vivono in una dimensione di dolcezza subacquea e di malinconia siderale. Suoni che scivolano tra i sensi e i sentimenti. Canzoni che sono quadri di molti quadri, suoni di menti sospese che interrogano il loro mondo. Quando la musica esige amore! @ilpianistasultetto
De Andrè, uno dallo spirito ozioso, uno dalla voce impastata
di droga e velluto. Uno di quelli che va a trovare sconosciuti in collina e
bussa alla porta degli ultimi, quelli che lui chiama “anime belle”… Uno che
sa vedere ogni cosa in controluce, gli punta addosso il pensiero come
fosse un “occhio di bue” e racconta tutto in quel modo bello e poetico come l’incantesimo che lega le albe alle
sere.. Con lui la parola ritrova il senso, l’orizzonte, il valore e la capacità di vivere il dubbio. Filtri che
emanano allegorie. Allegorie e suoni. Il suono della parola che carezza il
sacro per abbracciare stretto il profano. Con lui tutto è
chiaro: dalla sua parte tutto quel mondo che ha cantato per 40 anni e
dall’altra tutto quel mondo borghese-capitalista intriso di arroganza, volgarità e violenza. Di
là il potere, di qua lui e chi il potere
lo subisce. Un Poeta, un uomo onesto, un uomo probo, tralalalla tralalallero che preferisco non pensare morto di malattia
ma pensarlo come il suo MICHE’, morto impiccato in carcere perché non
sopportava restare lontano dalla donna amata..@ilpianistasultetto
Le cotte adolescenziali, gli innamoramenti giovanili, le passioni improvvise quando si è già avanti con gli anni. Di quelle persone incrociate ricordi solo particolari: un seno bello tondo o abbondante, un taglio di capelli o riccioli neri come pece cadenti su nude spalle.. Ricordi certe mani, delle labbra, una gonna, un pantalone o un anello. Un ballo, una vacanza o una giornata al mare..Ricordi un bacio, una carezza o una giornata di sesso folle…L’unica cosa che ricordi di tutte quelle persone sono gli occhi..quei colori li puoi mettere tutti sulla tua tavolozza mentale e senza mai sbagliare.. @ilpianistasultetto..
E’ che non si tratta mai di cosa si vuole fare ma con chi lo si vuole fare, perché ci sono persone con le quali potresti stare seduto su un marciapiede e non essere mai stato così felice.